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...potrebbe sembrare un blog di cucina...in parte lo è, ma in verità è un blog su di me. Si perchè per me raccontarvi queste ricette è come raccontare me stessa, i ricordi che i profumi della cucina mi evocano. Si perchè per me inventare, sperimentare, è partire dalle cose che ho visto fare per anni, sin da piccola, alle cuoche della famiglia...la mamma, le nonne e le zie...e modificare questo, aumentare qua, e diminuire là.

lunedì 28 maggio 2012

Sprechi zero...come ti riciclo i baccelli!


Ragazzi ce l'ho fatta!!! sono troppo contenta! è stata una vera gioa entrare in piazza del Popolo a Faenza...di corsa...a braccia alzate :-DDDD
Il mio secondo Passatore...il primo due anni fa, vissuto dopo un evento molto triste per me. Inutile fare previsioni, con un percorso così duro ed una gara così unica per condizioni logistiche, climatiche e altimetriche: basti pensare che, dopo aver corso sotto il sole per 48km, sul Passo della Colla cala il tramonto, e ci si cambia per affrontare altri 52km al buio e al freddo della notte...una vita, prima di intravedere le luci dell’arrivo di Faenza. 
E’ la notte del Passatore, lunga, infinita, una notte che sembra non avere limiti di spazio e di tempo. C’è la paura di non farcela, l’incubo di doversi fermare e rinunciare... 


All’arrivo due blocchi di cemento al posto delle gambe, i piedi che fanno un male tremendo a causa delle innumerevoli vesciche, ma la felicità è indescrivibile. Mi è sembrato di aver toccato il cielo con un dito, una soddisfazione unica. 
Un ringraziamento speciale al grande Nanni, che è venuto a salutarmi prima della partenza...e mi ha anche portato in regalo delle fave di cacao :-D

Passando alla ricetta di oggi, vi avevo promesso di dirvi come ho utilizzato i baccelli delle fave. L'idea di riciclare i baccelli mi è venuta vedendo questa ricetta...bella, appena trovo delle fave fresche degne di questo nome la provo...poi vedo questa della Franci per riciclare i gambi degli asparagi e mi si è accesa la lampadina. Salsa fatta con i baccelli frullati con parmigiano reggiano e un pizzico di sale. Poi una bella manciata di mandorle tagliate a coltello e pomodorini dolci e succosi. In un primo tempo avevo pensato di fare un pesto con le mandorle, poi invece ho deciso di non frullarle...ho preferito una versione più croccantina.
Prova fatta qualche giorno fa e visto che mi è piaciuta un sacco me la sono rifatta anche ieri...in fondo dopo aver corso per 100km un bel piatto di pasta me lo meritavo...voi che dite? ^___^


Rigatoni integrali ai baccelli di fave, mandorle e pomodorini
Ingredienti
rigatoni integrali
baccelli di fave
parmigiano reggiano
mandorle tritate a coltello
pomodorini
peperoncino
olio evo
scalogno
sale

Procedimento
Togliete dai baccelli le parti laterari quelle filamentose. Lavateli e fateli bollire in acqua salata per circa 30 minuti. Frullateli con il mixer insieme al parmigiano e un pizzico di sale. Per le quantità fidatevi della prova assaggio :-)
Tenete l'acqua in cui avete cotto i baccelli, aggiungete altra acqua e cuocete i rigatoni.  Nel frattempo scaldate l'olio e fate appassire lo scalogno, il pezzetto di peperoncino. Poco prima che la pasta sia cotta aggiungete le fave frullate. Il sugo dovrà essere abbastanza cremoso. Scolare la pasta ancora al dente e mantecarla in padella con il sugo aggiungendo le mandorle e i pomodorini. 
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mercoledì 23 maggio 2012

Insalata primaverile con fave e piselli


Il tempo è brutto, il sole latita, gli ultimi accadimenti sono ancora vivi nei ricordi, e l'umore ne risente. Ci toccherà fare la danza del sole per vedere se riusciamo a far tornare qualche raggio che ci scaldi il cuore. Oppure magari possiamo cercare di chiamare il sole e la primavera con piatti freschi, colorati e con tante verdurine primaverili. Che ne dite?

Un po' di gioni fa mentre stavo correndo vicino (si fa per dire...)  a casa dei miei mi è cascato l'occhio su un cartello appeso all'ingresso di uno stradello tra i campi...

"Vendesi piselli e fave fresche"

Opperdincibacco mica posso farmi sfuggire un'occasione del genere, appena arrivo a casa mi cambio e mi fiondo qua. 

All'arrivo mi trovo davanti un vecchietto che mi dice di aver finito di raccogliere proprio in quel momento e mi fa assaggiare una manciata di piselli e di fave...ragazzi non vi dico...il paradiso!!! ho letteralmente sentito cantare gli angeli da quanto erano freschi, dolci e saporiti quei piselli e quelle fave. 
Ovvio che mi sono portata a casa una camionata di tutto (comprensivo di erbette che vendeva a una cifra veramente irrisoria!!)  anche perchè la stagione delle fave/piselli non dura poi tanto. Oltre a essermene mangiate un bel po' nature mentre le sgranavo, una delle varie cosucce che ho preparato con queste delizie è stata questa insalata/piatto unico.
E mi raccomando, non buttate i baccelli!! mi piangeva il cuore a buttarli quindi ho escogitato un modo di riutilizzarli. Alla prossima puntata per sapere cosa hanno prodotto i cricetini elenucceschi ^___^

Ora vi lascio alla ricetta ma prima vi chiedo per favore di fare con me la danza del sole...vi prego aiutatemi...fidatevi ne ho assoluto bisogno.
Sabato e domenica c'è un evento importantissimo a cui devo presenziare...e se piove son caz*. Anzi, se lunedì non mi sentite preoccupatevi...potrei non essere sopravvissuta all'evento ;-)

Insalata primaverile con fave e piselli
Ingredienti (per 1 persona)
1 patate media
1 uovo sodo
fave fresche sgusciate
piselli freschi sgranati
pomodorini
olio evo
sale
zenzero fresco (facoltativo)

Procedimento
Sbucciate la patata, tagliatela a dadini e lessatela in acqua fredda leggermente salata. Un po' prima che siano cotte aggiungete anche i piselli in modo da sbollentarli per due minuti. Scolate il tutto tutto quando la patata risulterà morbida ma ancora soda e lasciate raffreddare. Tagliate i pomodorini in quarti e metteteli in uno scolapasta cosparsi di sale, in modo che perdano l’acqua di vegetazione. Cuocete l'uovo per 8 minuti in acqua bollente, poi fatele raffreddare in acqua fredda, sgusciate e tagliate a spicchi. Riunite in un piatto da portata la patata, i pomodorini sciacquati e tamponati con carta assorbente, le fave, i piselli e l'uovo. Condite l’insalata con una presa di sale e l’olio evo. A piacere potete aggiungere un pochino di zenzero fresco tagliato sottilissimo. Mescolate con cura e servite.
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lunedì 21 maggio 2012

Brutto brutto...

Ecco quello trascorso non potrei che definirlo un fine settimana brutto brutto...
prima la bomba a Brindisi....ma come si può!!! come si può anche solo essere sfiorati dall'idea di fare del male a dei ragazzi che vanno a scuola...

poi il terremoto...mamma mia che scossa... 
essendo nata e vissuta in una zona definita sismica mi era capitato tante volte di sentire dei terremoti, ma vi posso assicurare che non avevo mai sentito un terremoto come quello di ieri. Non sono una che si spaventa sentendo una scossa ma certo ieri notte è stata una cosa che non si dimentica facilmente. Mi sono svegliata, il letto oscillava spaventosamente, soprammobili che cadevano…tutti fuori per le strade. Poi ieri pomeriggio altra scossa notevole, altri danni, altro spavento.
Fortunatamente qui a Bologna non è successo niente di grave, solo tanta paura e la preoccupazione che non fosse successo niente a parenti e amici.

Oggi il pensiero non può che andare ai genitori delle ragazze che frequentavano la scuola, e ai parenti di chi ha perso la vita nel terremoto, agli anziani, a tutti quelli che hanno perso la propria casa.
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giovedì 17 maggio 2012

Insalata di cous cous con ceci e mele


Non sono morta. E’ che mi si sono accumulate un sacco di cose al lavoro quindi ultimamente passo le serate in due modi...possibilità 1: stramazzata sul divano, possibilità 2: sul tavolo in compagnia del mio fidato PC e circondata da montagne di libri, appunti, foglietti e roba simile. Immagino concordiate con me che la possibilità 1 sia comunque di gran lunga più desiderabile della 2. 
Ma ogni tanto riesco anche a cucinare qualcosa di commestibile, si perché cenare tutte le sere a scatolame o pizza non è che sia il massimo e poi cucinare mi rilassa, mi permette di staccare il cervello dal lavoro. Certo non è neanche il massimo cucinare con il tempo contato, ma come si dice qua a bologna “piotost che gninta le mei piotost” (piuttosto che niente è sempre meglio piuttosto…carino come motto vero? A me fa venire il buonumore solo a sentirlo ^__^). 

Vabbè comunque questa ricetta è una di quelle poche cose “bloggabili” che sono riuscita a preparare negli ultimi giorni. La ricetta viene da fonte sicurissima...come altro si potrebbe definire una ricetta del Cavoletto? gustosa, fresca e leggera...insomma perfetta come sempre. Due varianti: mela al posto dell'avocado (lo ammetto l'avocado non mi fa impazzire), e cous cous invece del bulgur...sarà la vecchiaia che incombe ma mi sono ritrovata un sacco di confezioni di cous cous in dispensa da smaltire.
Che voi sappiate è stata verificata sperimentalmente la generazione spontanea di cous cous? ^___^

Prima di passare la ricetta volevo ringraziare Franci che ha scelto il nostro menu "L'appetito vien viaggiando" come vincitore del suo contest "Metti una sera a cena"


Non avevo mai vinto un contest, cavoli sono strafelice. E volevo rinraziare soprattutto le mie straordinarie compagne di viaggio Helga, Loredana e Ylenia. E' stato davvero un bel viaggio insieme, da ripetere il prima possibile.

Insalata di cous cous con ceci e mele (liberamente tratta da Sigrid)
Ingredienti (per 2 persone)
140g cous cous
150g ceci (70g+70g)
1 mela tagliata a cubetti
1 zucchina
1 cippolotto affettatto sottilissimo
limone q.b.
paprika (quella che preferite)
olio evo
sale

Procedimento
Per prima cosa dovete lessare i ceci (a meno che non usiate quelli precotti). La sera prima mettete i ceci in ammollo in acqua tiepida e lasciateli li tutta la notte quindi lessateli in acqua finchè non sono teneri. Io li ho cotti in pentola a pressione con un pizzico di sale. Aspettare il fischio e contare 25 minuti.
Misurate il cous cous dentro un bichiere poi portare a bollore una quantità di acqua uguale al volume del cous cous più un dito circa. Appena l'acqua bolle spegnete e buttate il cous cous, coprite e lasciate cuocere per circa 3 minuti. Poi mettete un po' di olio e sgranate con una forchetta.
Aggiungete al cous cous la metà dei ceci lessati, la mela tagliata a cubetti, la zucchina tagliata a julienne e il cipollotto. Aggiustate di sale, pepe, e condire con la buccia e il succo di limone e un filo di olio. Sistemate i restanti 70g di ceci lessati e ben asciugati su una teglia da forno, in un solo strato, infornare a 220°C per 10 minuti, rimescolate e infornate per altri 10 minuti. Infine mescolare i ceci con un goccio d'olio, un po' di paprika e una generosa presa di sale. Riversare i ceci sulla teglia da forno e infornare di nuovo per 5 minuti. Distribuite l’insalata nei piatti, aggiungere i ceci croccanti in cima e servire subito.

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giovedì 10 maggio 2012

Risotto ai carletti


Ragazzi avete visto? lo dico piano per scaramanzia...sembra che sia arrivata finalmente la primavera!!! fiori, sole, temperature calde...la natura sta sbocciando con forza. E' il periodo dei pollini, delle allergie...bello vero? ^.^

Ma è anche il periodo delle erbe spontanee...bello dire sono andata a fare una passeggiata e ho raccolto ortica, tarassaco, asparagina, borraggine, bruscandoli etc etc...si infatti...sarebbe bello. Sinceramente l'dea di andare a fare una passeggiata al parco in cerca di erbette non è che mi attiri particolarmente...la cosa migliore che mi potrebbe capitare sarebbe se ci avesse fatto sopra la pipì un cane O_o
Oltre tutto non le conosco, con le piante purtroppo non riesco molto ad intendermi...loro sembrano non amarmi. Ok va bene, lo ammetto, ho il pollice nero.

E non conoscendole non vorrei incorrere in una morte prematura causa avvelenamento!!! risultato...o le compro oppure mi godo regali di conoscenti. Come è successo per questi carletti anche noti come strigoli, scrissioi o sclopit.
Mi sono stati gentilmente offerti dal vicino dei miei che li coltiva nel suo orticello, piccolo ma veramente molto ben tenuto. In verità adesso che ci penso non è che di solito sia poi molto munifico...si vede che proprio non ne poteva più di carletti  :-D

Non li avevo mai assaggiati prima...buoniiii con quel loro sapore amaro e un pò aromatico. Si possono mangiare crudi se sono freschi e piccoli, oppure cotti, un po' come per gli spinaci. Prima li ho provati sia crudi che saltati in padella con uno spicchio d'aglio, poi mi sono lanciata in qualcosa di un po' più complicato (ma poi mica tanto)...un delizioso risotto, che a giudicare dalle mille ricette che ho trovato in rete deve essere un classico. Quindi ecco a voi il mio risotto ai carletti.

Risotto ai carletti
Ingredienti (per 2 persone) 
150g di riso (arborio o vialone nano)
1 mazzetto di carletti
scalogno
una noce di burro
parmigiano reggiano
vino bianco
olio evo
sale
brodo vegetale q.b.

Procedimento
Pulite i carletti staccando il ciuffo apicale e le foglioline laterali. Portate il brodo a sobbollire piano. Se le foglie sono piccole si possono lasciare intere, altrimenti spezzarle grossolanamente. Affettate a velo lo scalogno e mettetelo a imbiondire in un cucchiaio d'olio caldo. Aggiungete quindi i carletti, salate e farli appassire brevemente. Aggiungete quindi il riso, e farlo tostare. Sfumarlo con il vino e fare evaporare. Aggiungete il brodo bollente progressivamente a mestoli. Continuate ad aggiungere il brodo fino a portare il riso a cottura. A cottura ultimata, mantecate con il burro e il grana. Coprite e lasciate riposare qualche minuto.
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